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Brexit, venti cupi dall’Inghilterra

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Venti cupi

Sono da diversi mesi assente da queste pagine. Proprio ieri il Direttorissimo mi ha richiamato all’ordine e ho promesso un pezzo nuovo. Così mi sono ributtato a leggere i post dell’anno scorso e mi sono reso conto di come le cose siano cambiate da queste parti.

Questo doveva essere un pezzo sul referendum sull’Unione Europea. E in parte lo è. Ma, mentre scrivo, qui arriva la notizia che Jo Cox, parlamentare del Labour in Yorkshire, è stata uccisa a colpi di pistola e coltellate da un uomo che pare le abbia urlato addosso ‘Britain first!’ prima di colpirla. Il mio primo pensiero è stato: ‘No, qui non siamo in America, queste cose non succedono’.

Poi sono andato a vedere il profilo twitter di Jo e ho letto quello che di lei hanno detto vari colleghi, compreso il nuovo sindaco di Londra Sadiq Khan, e ho scoperto che era da anni impegnata per aiutare i profughi, gli immigrati, i più deboli. E mi sono reso conto che questo è quanto succede quando per mesi decine di voci fanno campagna elettorale contro gli immigrati che rubano posti di lavoro, stranieri che non permettono alla Gran Bretagna di essere di nuovo ‘grande’: alla fine una persona – magari già disturbata – si convince che l’unico modo per liberare il proprio Paese da questa minaccia sia attaccare chi si occupa di proteggere quelle persone.

 

La campagna elettorale è stata sospesa per due giorni. I sondaggi danno in vantaggio il partito pro-Brexit. Ma anche se non dovessero riuscire nel loro intento, anche se non riuscissero a sgretolare quello che generazioni hanno costruito con cura e fatica, sono già riusciti a distruggere la reputazione di questo Paese.

Mi ero trasferito qui quasi quattro anni fa con la speranza di sfuggire a un’Italia devastata da anni di politicanti sgangherati. E invece, soprattutto di questi tempi, mi rendo conto che anche qui la maggiornaza delle persone è solamente interessata a proteggere gelosamente una realtà che non esiste più, in cui si beve the nel giardino di casa, magari preparato da qualche servo proveniente dal vecchio e glorioso Impero, isolandosi dal resto del mondo. Certo, il prato sarà anche perfettamente all’inglese, ma il terreno sotto è marcio uguale.

andornino

 

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