Non starò a raccontarvi delle storie

Menu

MARCEL PROUST, Chopin. Versione di Daniele Petruccioli

Per Quello Strano Sig. Proust

PROUST_MONASTEROLO_FN

FN presenta

Le Matinées del Sig. Proust

(Variazioni d’autore)

a cura di Giuseppe Girimonti Greco e Ezio Sinigaglia

[Le Matinées del Sig. Proust sono un gioco, un gioco che comincia -su proposta di Giuseppe Girimonti Greco- e ancora non sappiamo quando finirà. Ci sarà un testo dato, di Proust, naturalmente, e delle variazioni, dei rifacimenti, delle riscritture. Testi brevi, scherzosi e ipotesi funamboliche o pacate. Ogni volta sarà chiamato un diverso interprete, che scriverà la sua. Noi, affacciati sull’arena, seguiremo il volo dei funamboli sotto la tenda. (N. d. D.)]

2

Chopin. Versione di Daniele Petruccioli

chopin

Chopin

 

Tu mare di sospiri, Chopin, lacrime a fiotti

Attraversato a volo da un volo di farfalle

Giocondo di tristezze, danzante sopra i flutti.

Sogni, ami, soffra o gridi, che calmi, incanti o culli,

Sempre tu lasci scorrere, in mezzo a ogni dolore,

Del dolce tuo capriccio dimenticanze folli

Come farfalla in volo vola di fiore in fiore;

Della tua ansia allora è complice allegria:

Che gran voglia di piangere dà fuoco di pazzia.

Delle acque e della luna pallido, dolce amico,

Signore disperato, gran principe tradito,

Più bello nel pallore ti esalti ancora, a letto,

Del sole mattutino che inonda la tua stanza

E piangi nel sorridergli, ti ammali al suo cospetto…

Sorriso di rimpianto, lacrime di speranza.

 

 

 

[Chopin, mer de soupirs, de larmes, de sanglots / Qu’un vol de papillons sans se poser traverse / Jouant sur la tristesse ou dansant sur les flots. / Rêve, aime, souffre, crie, apaise, charme ou berce, / Toujours tu fais courir entre chaque douleur / L’oubli vertigineux et doux de ton caprice / Comme les papillons volent de fleur en fleur; / De ton chagrin alors ta foie est la complice: / L’ardeur du tourbillon accroît la soif des pleurs. / De la lune et des eaux pâle et doux camarade, / Prince du désespoir ou grand seigneur trahi, / Tu t’exaltes encore, plus beau d’être pâli, / Du soleil inondant ta chambre de malade / Qui pleure à lui sourire et souffre de le voir… / Sourire du regret et larmes de l’Espoir!]

 

 chopin

Nota del Traduttore

Chopin

 

C’erano diverse possibilità di scelta, e visto che Proust (come Chopin) gioca volentieri, e volentieri con le forme, per questo gioco ho scelto rime e ritmo, oltre all’ironia delle figure retoriche in accumulo.

Nel (mio) ritmo l’accentazione risulta meno variata che nell’originale. C’era da aspettarselo, ahimè. Anche per le rime lo schema non è lo stesso dell’originale – però uno schema c’è. Inoltre, sempre per la rima, ho preferito richiamarmi alla (più recente) tradizione italiana dell’assonanza che alla rima perfetta – acquisto o perdita non so, ma insomma, è roba nostra, dei nostri ultimi cent’anni e rotti, per lo meno: mi dispiaceva lasciarla fuori…

E alla nostra tradizione dell’ultimo secolo e rotti ho attinto anche, ancora, spostando qualcosa nel senso (quell’“allegria” per joie, evidentemente, tanto per dirne una), qualcosa modificando al gioco retorico (tutti quei voli sono miei, Proust ne fa un uso ben più parco), ma sempre cercando di privilegiare il gioco della retorica, il gioco e la retorica. Perciò, partendo dai miei presupposti, considero il conto in pari.

No, non del tutto in pari.

C’è un’inesattezza: il sole non è “mattutino” nell’originale: è sole e basta – peraltro “mattutino” è un aggettivo abbastanza improbabile in Proust. Me ne assumo la responsabilità, ma qui la tentazione di accomunare Marcel e Fryderyk era troppo forte, e poi volevo trasformare malade in verbo: volendo mantenere tutto dentro la stessa musica non avevo altra scelta che uscire un momento dal personaggio e strizzare l’occhio alla sua biografia…

Infine una grande perdita, almeno per me: vertigineux e tourbillant trasformati in “folli” e “pazzia”. Se dal punto di vista del senso il peccato potrebbe anche considerarsi veniale, dal punto di vista del movimento (e nonostante le danze che portavano questi nomi in italiano) mi sembra una brutta voragine, anche perché, appunto, almeno uno dei due aggettivi si poteva trasformare – forse più propriamente – in “voragine”, parola che mi è cara e che mi fa pensare sia a Proust che a Chopin. Ma tant’è: se non ci fosse perdita non ci sarebbe traduzione. Un po’ ci piace pure per questo.

 

chopin

 

Il testo base del corpus poetico di Proust è: M.P., Poèmes, presentés et annotés par Claude Francis et Fernand Gontier, Paris, Gallimard, 1982, «Cahiers Marcel Proust», nouvelle série, 10 (su quest’edizione si fondano le due edizioni italiane: M.P., Poesie, trad. di Franco Fortini, Torino, Einaudi, 1983 [poi 1989] e M.P., Poesie, trad. e cura di Luciana Frezza, Introduzione di Luigi De Nardis, Milano, Feltrinelli, 1993 [poi 2003]).

[n. d. c.]

Le Matinées del Sig. Proust

(Variazioni d’autore)

2: Chopin. Versione di Daniele Petruccioli

4 di 4: Paulus Potter. Versione di Ezio Sinigaglia

3 di 4: Pederastia. Versione di Ezio Sinigaglia

2 di 4: Senza titolo (a Reynaldo Hahn). Versione di Ezio Sinigaglia

1 di 4: A Céleste. Versione di Ezio Sinigaglia

PROUST_MONASTEROLO_FN

Quello strano Sig. Proust, gli ultimi post.
FN, tutti gli ultimi post