Non starò a raccontarvi delle storie

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La Nave di Teseo, bizzarra

nave di teseo

Ora io mi dico:
ma stai per aprire una nuova
casa editrice (che già);
c’hai fatto intorno un chiasso d’inferno,
hai pure fatto un libro rosso e fucsia (che già)
inalberato a un funerale
per uscire il giorno dopo
la morte dell’autore e fare il botto,
ok.
Ma io mi chiedo:
ma c’avrai pensato un po’
quando ti sei messo/a lì a pensare alla prima collana della nuova casa editrice che c’hai fatto un sacco di chiasso intorno,
un dieci minuti alla veste grafica, c’avrai pure pensato, no?
Ti sarai detto/a mii’ che occasione che abbiamo,
facciamo una nuova casa editrice
che la vendiamo pure come i puri
contro i cattivi buu buu che vogliono comprarsi tutto,
facciamola fighissima così tutti diranno
vedi che i cattivi sono proprio anche mediocri? caspita, guarda che veste
grafica bellissima fa sta Nave
che s’era dei cattivi ce le sognavamo delle copertine così.
Cioè ce l’avrai avuto un ufficio marketing
che ti avrà orientato in quella direzione, no?
E invece cosa fai?
Una copia mal fatta di un tascabile Einaudi di qualche anno fa, paro paro. Ma paro paro proprio.
Wow che futuro esaltante e progressivo che vi prevedo.
(Ah, la quarta è identica -identica- agli “Einaudi Biblioteca”)

Un saluto
a presto,
FN

P.S.
Che poi, voglio dire, fai una casa editrice di fuggitivi da Bompiani prima che i cattivi se la comprassero,
ok -che poi i cattivi non se la son potuta tenere quindi magari se aspettavi tipo qualche giorno ti andava pure liscia che te la compravi a prezzi di saldo, va beh, ma, dicevo, ti fai sta casa editrice e come la chiami questa prima collana che l’hai fatta come i Tascabili Einaudi di qualche anno fa? I Delfini. Mumble mumble…. mi ricorda qualcosa… ah, certo, una collana di tascabili molto bellini che uscì fra il 1953 e il 1973, se non sbaglio. Aiutami un po’ a dire di che casa editrice fosse? ah, certo: Bompiani. Viva la fantasia proprio.

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