Non starò a raccontarvi delle storie

Menu

Oscar Mondadori, nuove copertine, brutte.

oscar_mondadori

Senza chiasso, da qualche tempo,
Giacomo Callo,
non è più art director e graphic designer di Mondadori.
Mica un delitto.
Callo aveva fatto belli
i libri Mondadori
per lustri,
è normale cambiare.
Cambiare è bello, cambiare fa bene
delle volte no.
Cambiare in sè, si sa,
non è un valore;
cambiare in meglio bisognerebbe
se no
epic fail! epic fail! epic fail!
Che parliamo di Mondadori
non di Henry Bayle,
qualche titolo in più insomma.
Fra tutte le collane
il lavoro certosino, sistematico e rocciosamente lieve
di Callo,
s’era applicato con risultati inarrivati altrove
agli Oscar.
Reparto, marchio, collana,
quel che l’è da far tremare le vene ai polsi gli Oscar.
Quel che primariamente si deve chiedere a chi curi
graficamente gli Oscar -paragonabili a niente, nell’editoria italiana-,
è ordine, comprensibilità, intelligenza,
per potercisi muovere non come in un ammasso di rottami galleggianti
ma come
in banco di sardine lucenti.
Presentate al Salone del Libro di Torino del 2016
ste copertine si capisce quale sia stata
la richiesta del committente.
-basta, avrà detto, le collane sono morte,
facciamo tanti tanti tanti libri fighi a muzzo,
così wow che li vendiamo, tanto che mi significa ste collane
che ora i libri ci stanno in libreria, nelle nostre soprattutto, tre giorni?
Il modello a cui penso, e qui s’è fatto o fatta ispirato/a,
è il gioco delle tre carte, delle tre campanelle,
delle tre qualchecosa che ti fo baluginar un lampo
negli occhi a sperar guardagno e poi
magar guadagno o men che ci sia o men, chissà.
Ma che importa, proseguiva, che importa
se poi ci mettiamo testi fighi o cionchi, curatele raffinate o merdate,
quello l’è il lavor degli altri,
noi qui,
facciam le confezioni-.
Che pure legittimo mica voglio dire.
A mio vedere del tutto dissennato, ma legittimo.
Solo che per far quello ci vogliono
tanti
tanti
tanti
tanti
soldi.
Qui si e no avran speso 2€ lordi.
Nella cartolina ce ne stava una sola
di ste copertine
ma trica e branca il concetto è il medesimo.
Diciamo che tutto ruota attorno a tre punti:
la (il? uf, vi decidete a darmi una risposta inequivoca?
ce l’avete fatta con petaloso, fate uno sforzo, maschile o
femminile? che qui sembra che se dico maschio
sto con uno se
dico femmina sto con l’altro
uf)
dicevo
la o il font: tempo dedicatogli:
3 minuti. Tutti han detto sì ok può andare, le grazie c’han stufato.
L’illustrazione: qui c’hanno messo un po’ di più, ci volevano
delle regole generali. Allora diciamo che se
l’illustrazione che hanno usato l’edizione prima va bene: ok.
Se per qualche motivo pensate che basta,
non importa che sia un motivo serio, basta che sia un motivo,
tipo a mia zia non piaceva: ok, sceglietene un’altra,
ma facili, grazie, e magari che non si veda troppo
che ci avete pensato, ecco, facili. Facili ok?
Ma poi tutto s’è concentrato sul colpo di teatro:
facciamogli il buco
a sta copertina
o il taglio
o che ne so intanto togliamogliene un pezzo e poi dentro così si vede
beh
non so
cosa ci facciamo vedere? beh qualcosa dai così tutti dicono miiii’ si vede qualcosa
magari la stessa foto della copertina, o una cosa diversa dài,
vediamo.
Che io voglio dire no? mica ho fatto mai un corso
di grafica o di legatoria o di collanologia però secondo me a quei corsi
uno si siede
e l’insegnante la prima cosa che dice è:
mai
mai
mai
mai
fare un buco in copertina o un taglio o quel che l’è,
a meno di essere supportati da una rilegatura degna di questo nome e un/a tecnico/a che
ve lo progetti, sto libro, in modo tale che la copertina
non si scassi
un’ora dopo essere uscita dal magazzino.
Che se fai le copertine
con un cartoncino d’una
grammatura che serve per incartare le ostie
basta un attimo che un dito -e due mani ne fan dieci-
ci s’inciampi scalcagnando piegando stropicciando lacerando cristonando.
Ma insomma!
Ma che scemenza è?
Perché di sicuro in quella riunione devono anche aver detto,
-mo qui se vogliamo sconfiggere l’ebook
li dobbiamo fare che si veda che sono oggetti
sti libri
che sono strani
che mica son dei fogli messi insieme e punto
diamo un senso a sto essere tridimensionali
agitiamola un po’ sta terza dimensione-.
Io forse ispirato dalla copertina della cartolina
io quando sui banchi vedo sti libri li brucerei,
che mi sale una rabbia che dico ma
perdincibacco
c’avete un patrimonio di titoli, di collaborazioni,
di esperienza
che nessuno ha,
e mi fate ste cose
ma io vi denuncio!
ma io
vi faccio arrestare!
Ma chi ha fatto sti buchi, sti tagli, ste/i font, ste carte di guardia?
Responsabilità grafica non indicata.

Un saluto,
a presto
FN

(le nozze coi fichi secchi si fanno, la grafica senza soldi no)

(pare invece che qualche soldo sia stato speso: come capita, una volta che le cartoline sono pubblicate al direttore arrivano delle informazioni da chi sa più di lui, ecco lo studio autore di cotanto puerile pasticcio: Leftloft)

Cartoline, gli ultimi post.
FN, tutti gli ultimi post