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Oh, Tannenbaum…

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Oh, Tannenbaum…

In nessun’altra città in Germania ci sono tanti mercatini di Natale come a Berlino: uno è moderno, l’altro tradizionale, uno è caotico, l’altro familiare, uno è ecologico, l’altro commerciale. E così, anche a Natale, a Berlino ce n’è davvero per tutti i gusti.

Christmas

Da alcuni anni a questa parte, ai mercatini natalizi tradizionali che sembrano l’ambientazione ideale di una delle tante e meravigliose fiabe dei fratelli Grimm, si sono aggiunti quelli che, invece, sono più al passo coi tempi e, soprattutto, con l’immagine berlinese dell’inizio di questo XXI secolo. Li si trova in vecchie fabbriche dismesse, in centrali elettriche, o vecchi edifici postali in disuso. Li accomuna un’ambientazione “industrial” – che fa molto “berliner chic” – un pubblico giovane, “multikulti” ed “hipster”, annoiato dalle solite idee regalo natalizie e quindi in cerca di qualcosa di esclusivo, ma non necessariamente impagabile.

Tannenbaum

E allora quest’anno, mi sono messo alla ricerca di questi nuovi mercatini immergendomi in quella che ho scoperto essere la migliore piazza per il design locale. Perché infatti la parola d’ordine di questi mercatini natalizi di nuova generazione è: MADE IN BERLIN!

La mia prima tappa è stata alla centrale elettrica “Kraftwerk Berlin”, dove ha sede anche una delle discoteche più amate a Berlino, il Tresor. Il mercatino ospitato in questo colosso di cemento si chiama “Holy.Shit.Shopping”, un nome, un programma. Enorme, accogliente nella sua architettura industriale, da anni offre una splendida alternativa alla tradizione romantico-nostalgica del mercatino natalizio dell’Europa del Nord. Su due piani si trovano esposti i prodotti di più di 150 giovani designer di ogni nazionalità, ma che risiedono e creano a Berlino: moda, arte, fotografia, grafica, letteratura ed oggetti d’arredamento. Il tutto al suono electro-techno-industrial di diversi Djs berlinesi. E come in ogni mercatino di Natale che si rispetti, non potevano mancare le offerte gastronomiche, anche qui per tutti i gusti e per tutti i palati.

Weihnachtsmarkt

Lasciatomi alle spalle la centrale elettrica bardata a festa, mi sono diretto, armato di buona volontà e meno soldi in tasca, in un bellissimo palazzo del 1904, il vecchio centro commerciale berlinese “Kaufhaus am Weinberg”, anche questo, come quello precedente, nel quartiere di Mitte. Qui si possono fare acquisti natalizi in quello che si chiama “Weihnachtsrodeo”, rodeo natalizio. Streetfood e Streetart, arte e design, torte e caffé… e il programma musicale va dall’Electrobeat ai canti natalizi tradizionali rivisitati e corretti “alla berlinese”.

Proprio qui, al Weihnachtsrodeo, sento parlare di un altro mercatino, il “DaWanda”, che offre idee regalo realizzate attraverso “fai da te”. Anche qui, moda, bigiotteria e accessori di vario genere la fanno da padroni, ma si trovano anche giocattoli e prodotti “upcycling”, nati, cioè, dal riciclaggio creativo, che converte i materiali di scarto in oggetti nuovi e di migliore qualità. E per i moltissimi bimbi che vivono a Berlino, DaWanda offre anche un programma di intrattenimento pensato appositamente per loro.

renna

Lasciando il DaWanda, decido di lasciare anche il quartiere berlinese di Mitte e mi dirigo verso Kreuzberg, dove trovo il “Kreuzberger Wintermarkt”, il cui motto è “Originale Berlinese”, nel design e nella gastronomia, un motto, tuttavia, che mi risulta ben poco originale essendo al quarto mercatino natalizio “tutto berlinese”…

Bosco natale

Nel Glashaus della Arena Treptow, che d’estate ospita la meravigliosa piscina galleggiante sul fiume Sprea, il Badeschiff, si trova invece l’internazionale “Green Christmas Market”: cialde belga, panpepato di Norimberga e vin brûlé, tutto senza l’utilizzo di alcun prodotto animale. Siamo infatti nel primo mercatino natalizio che fa la gioia di vegetariani e di vegani. La vetrata a filo d’acqua sulla Sprea rende l’atmosfera ancora più magica.

Green Christmas MArket

Per concludere il mio tour dei mercatini natalizi alternativi, scelgo due novità: l’”Holy Heimat” e l’”Hallesches Haus”. Il primo si trova all’interno della “Neue Heimat”, quattromila metri quadrati suddivisi tra due capannoni industriali e due corti, sede di alcuni dei club più rinomati della capitale federale, quali Crack Bellmer Bar, Badehaus-Szimpla Musiksalon, Urban Spree, Raw Tempel e Cassiopeia. Qui, oltre a far acquisti natalizi, ci si può fermare fino a notte inoltrata e ballare al ritmo dei diversi beats berlinesi. L’”Hallesches Haus”, invece, è in un vecchio edificio postale di fine ‘800, è piccolissimo e sembra essere il più amato in assoluto dal pubblico gay-hipster berlinese, visto la densità di giovani ragazzi con barba lunga, berretto di lana e camicia da boscaiolo. Nel portafoglio devono avere tanti tanti soldi, visto che i prodotti esposti nelle due minuscole sale sono a differenza che negli altri mercatini, tutti abbastanza cari…; sembro però l’unico a pensarlo… sarà che non sono hipster, che la mia barba non è abbastanza lunga e che, al settimo mercatino, il mio portafoglio comincia evidentemente a piangere. Ma ciò non mi ferma dal godermi uno dei prodotti natalizi “made in Berlin” che ho più apprezzato in questa maratona di shopping natalizio: Berliner Winter.

Etichetta

Si tratta di una specie di  vin brûlé, fatto, però, con vodka e succo di mela. E siccome a Berlino fa freddo, fuori è buio e le note di “Jingle Bell” in versione industrial paiono non voler dare tregua, decido che un bicchiere caldo di questa nuova bevanda può essere il modo migliore di terminare l’avventura nel natale “cool” alla berlinese.

Vodka e succo di mela

 

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